No: Alloggiati Web non si accede tramite SPID, ma con nome utente, password e scheda codici forniti dalla Questura. Chi cerca l’accesso Alloggiati Web con SPID trova subito la risposta sbagliata online: SPID resta utile per altri servizi della pubblica amministrazione, ma non per questo portale. Chi non ha ancora le credenziali deve richiederle con l’apposito modulo alla Questura competente, oppure gestire la comunicazione ospiti con strumenti alternativi nell’attesa.
In breve:
- Per accedere ad Alloggiati Web non si può usare SPID, ma sono necessari nome utente, password e scheda codici fornite dalla Questura.
- La richiesta delle credenziali richiede invio di modulistica e documenti specifici: la procedura può richiedere fino a 30 giorni lavorativi.
- La gestione corretta delle schede codici e un piano di contingency via PEC evitano ritardi e problemi di accesso, anche in caso di smarrimento o malfunzionamento.
- L’automazione tramite strumenti come EuroCheckin permette di ridurre gli errori e rispettare di più il termine di comunicazione di 24 ore.
- La vera criticità non è lo strumento di accesso, ma l’organizzazione interna e la disciplina operativa nel mantenere credenziali sicure e procedure chiare.
Indice
- Come funziona davvero l’accesso ad Alloggiati Web (e perché non c’entra SPID)
- Come richiedere le credenziali Alloggiati Web alla Questura
- Quanto tempo serve e quali sono gli obblighi legali da rispettare
- Primo accesso e uso quotidiano del portale: login, schedine e Web Service
- Cosa fare se perdi le credenziali o il portale dà errore
- Cosa fare se il portale non funziona: la procedura via PEC
- Come EuroCheckin riduce il lavoro amministrativo quotidiano
- Il vero problema non è SPID, è la disciplina operativa
- Meno schedine manuali, più tempo per gli ospiti
- Fonti
Come funziona davvero l’accesso ad Alloggiati Web (e perché non c’entra SPID)
Il Portale Alloggiati della Polizia di Stato usa un sistema di autenticazione proprio, indipendente dall’identità digitale nazionale. SPID resta lo strumento con cui accedi a INPS, Agenzia delle Entrate o al fascicolo sanitario, ma per Alloggiati Web serve un accreditamento specifico che la Questura rilascia a ciascuna struttura.
Le credenziali si compongono di tre elementi distinti:
- Nome utente: assegnato dalla Questura al momento dell’accreditamento della struttura.
- Password: scelta o assegnata in fase di attivazione, va custodita con la stessa cura di una password bancaria.
- Scheda codici: un documento con 16 gruppi di 4 numeri ciascuno, da cui il sistema chiede casualmente una porzione a ogni accesso, secondo quanto descritto nella pagina di accesso ufficiale del portale.
Questo meccanismo ha sostituito il vecchio obbligo del certificato digitale. La migrazione ai codici dispositivo semplifica l’installazione tecnica (non serve più configurare certificati sul browser), ma sposta la responsabilità sulla conservazione fisica della scheda: se la perdi o la fotografi male, rischi di restare fuori dal portale nel momento peggiore, con ospiti in arrivo e nessun modo di registrarli.
Per chi gestisce più strutture, la logica cambia poco ma la disciplina interna conta doppio. Ogni proprietà accreditata ha una propria combinazione di credenziali, e mescolarle tra un B&B e un appartamento diverso è l’errore più comune tra chi gestisce portafogli di 3 o più unità. Meglio conservare le schede codici in un gestore di password separato per ogni struttura, non in un unico foglio Excel condiviso tra collaboratori: un accesso concorrente sbagliato può bloccare temporaneamente la sessione attiva.
Come richiedere le credenziali Alloggiati Web alla Questura
Chi non ha ancora l’accreditamento deve seguire una procedura amministrativa precisa, non un semplice modulo online. Ecco i passaggi nell’ordine giusto.
- Scarica il modulo ufficiale. Il modulo di richiesta credenziali è pubblicato sul sito delle Questure e va compilato con i dati del gestore, l’indirizzo esatto della struttura e il tipo di attività (B&B, casa vacanze, hotel, affittacamere).
- Allega i documenti richiesti. Servono una copia del documento d’identità del richiedente, la SCIA o l’autorizzazione comunale che attesta l’avvio dell’attività ricettiva, il codice fiscale o la partita IVA e un indirizzo PEC attivo e funzionante.
- Nomina correttamente i file. Se la Questura richiede l’invio digitale, salva ogni documento con un nome chiaro (ad esempio “documento_identità_MarioRossi.pdf”, non “scan001.pdf”): riduce gli scambi di email per chiarimenti e velocizza l’istruttoria.
- Invia la domanda al canale corretto. Alcune Questure accettano solo consegna a mano o PEC, altre un modulo online: verifica sempre la pagina della tua Questura territoriale prima di inviare, perché le modalità cambiano da provincia a provincia.
- Gestisci strutture multiple con richieste separate. Se hai più immobili con SCIA distinte, prepara una domanda per ciascuna struttura: l’accorpamento in un’unica richiesta è una delle cause più frequenti di rifiuto o richiesta di integrazione documentale.
Un consiglio: allega la SCIA corretta e completa già alla prima richiesta. Le domande respinte o messe in attesa di integrazione quasi sempre dipendono da un allegato mancante o da un documento d’identità scaduto, non da un problema del sistema. Una pratica completa alla prima presentazione evita settimane di attesa aggiuntiva.
Dopo l’invio, la Questura verifica la documentazione e attiva l’accreditamento. Da quel momento ricevi nome utente, password provvisoria e scheda codici, di solito per posta o PEC, con l’invito a cambiare la password al primo accesso.
Quanto tempo serve e quali sono gli obblighi legali da rispettare
Il tempo di attesa per ricevere le credenziali può arrivare fino a 30 giorni lavorativi dalla presentazione della domanda. È un margine ampio, e chi apre una struttura ricettiva dovrebbe presentare la richiesta ben prima della data di apertura prevista, non a pochi giorni dal primo ospite in arrivo.
Un mese di attesa per l’accreditamento significa che la richiesta di credenziali va gestita come una pratica amministrativa da avviare in anticipo, non come un’attività dell’ultimo minuto prima dell’apertura.
Una volta attivo, l’obbligo di comunicazione è rigido e non negoziabile. L’articolo 109 del TULPS impone di trasmettere i dati degli ospiti entro 24 ore dall’arrivo; se il soggiorno dura meno di 24 ore, la comunicazione va inviata all’arrivo stesso, senza possibilità di rimandarla al giorno dopo.
Il mancato rispetto di questo termine non è una formalità trascurabile: comporta sanzioni amministrative a carico del gestore, e in caso di controlli la Questura verifica proprio la tempistica degli invii, non solo la loro esistenza. Chi gestisce affitti brevi con arrivi serali o notturni frequenti dovrebbe avere una procedura chiara su chi inserisce le schedine e quando, indipendentemente dall’orario di check in.

Primo accesso e uso quotidiano del portale: login, schedine e Web Service
Con le credenziali in mano, l’accesso quotidiano segue una sequenza fissa descritta nel manuale utente ufficiale del portale.
- Vai alla sezione ACCESSO del portale e inserisci nome utente e password.
- Il sistema chiede una porzione della scheda codici, indicando riga e colonna del gruppo di numeri richiesto: inseriscilo esattamente come compare sulla scheda fisica.
- Una volta dentro, la compilazione di una schedina richiede dati anagrafici completi dell’ospite (nome, cognome, data e luogo di nascita, cittadinanza, tipo e numero del documento), la data di arrivo e la durata prevista del soggiorno.
- Verifica sempre la cittadinanza e il tipo di documento prima di confermare l’invio: sono i due campi dove si concentra la maggior parte degli errori di trascrizione, soprattutto con ospiti stranieri.
- Se gestisci molte prenotazioni e vuoi automatizzare l’invio, la Chiave Web Service si trova nell’area riservata del portale ed è il codice che i software gestionali usano per trasmettere le schedine senza inserimento manuale.
Per chi ha una sola unità e pochi arrivi al mese, l’inserimento manuale resta gestibile. Ma già a partire da 4 o 5 check in settimanali, la compilazione manuale di ogni schedina diventa un rischio concreto di errori di trascrizione, proprio nei campi che la Questura controlla più spesso.
Cosa fare se perdi le credenziali o il portale dà errore
Perdere l’accesso è più comune di quanto si pensi, soprattutto quando la scheda codici viene smarrita insieme ad altri documenti della struttura. Il portale distingue due scenari.
- Perdita parziale: se conservi almeno due elementi tra password, PUK e scheda codici, puoi avviare il recupero credenziali direttamente dal portale, seguendo la procedura guidata nella pagina di accesso.
- Perdita totale: se non hai più nessuno dei tre elementi, il contatto diretto con l’Ufficio U.P.G.A.I.P. della Questura competente è l’unica via per un reset completo, con tempi che dipendono dal carico di lavoro dell’ufficio locale.
Prima di sospettare un problema di credenziali, però, vale la pena escludere un guasto banale: svuota la cache del browser, verifica che l’endpoint del portale non sia temporaneamente sotto manutenzione e controlla la connessione di rete. Molti “errori di accesso” segnalati dai gestori sono in realtà problemi di cache o di browser non aggiornato.
Un consiglio: fotografa la scheda codici e conservane una copia digitale cifrata, oltre all’originale cartaceo. Non sostituisce la scheda fisica per l’accesso, ma ti evita di dover contattare la Questura per un semplice smarrimento temporaneo del foglio.
Cosa fare se il portale non funziona: la procedura via PEC
L’obbligo di comunicazione entro 24 ore vale anche quando Alloggiati Web è irraggiungibile per manutenzione o guasto tecnico. In questi casi la soluzione riconosciuta da molte Questure è l’invio tramite PEC.
- Prepara l’elenco degli ospiti in un file Excel o PDF, con gli stessi dati richiesti dalla schedina online (generalità complete, documento, data di arrivo e permanenza).
- Intestala chiaramente con il nome della struttura, il codice identificativo assegnato dalla Questura e la data di invio.
- Invia il file alla PEC della Questura di competenza territoriale: gli indirizzi variano da provincia a provincia, quindi verifica sempre le istruzioni pubblicate sulla pagina della tua Questura prima di inviare a un indirizzo generico.
- Conserva la ricevuta di accettazione e consegna della PEC: è la prova che hai rispettato l’obbligo di comunicazione anche in assenza del portale, utile in caso di controlli successivi.
Chi non ha già a disposizione l’indirizzo PEC della propria Questura può trovarlo più rapidamente con servizi dedicati alla ricerca di indirizzi PEC della pubblica amministrazione, invece di cercarlo manualmente tra decine di pagine istituzionali.
Come EuroCheckin riduce il lavoro amministrativo quotidiano
Le credenziali Alloggiati Web risolvono l’accesso, ma non eliminano il tempo speso a inserire ogni ospite a mano, prenotazione dopo prenotazione. È qui che uno strumento come EuroCheckin entra in gioco per chi gestisce più di una manciata di check in al mese.
- Sincronizzazione automatica delle prenotazioni da Airbnb, Booking e altre piattaforme, senza copiare i dati a mano.
- Check in online multilingua per gli ospiti, che inseriscono da soli i propri dati prima dell’arrivo.
- Trasmissione automatica verso Alloggiati Web, riducendo gli errori di trascrizione nei campi più controllati dalla Questura.
| Attività | Gestione manuale | Con EuroCheckin |
|---|---|---|
| Inserimento dati ospite | Manuale, per ogni prenotazione | Automatico da Airbnb/Booking |
| Rischio errori di trascrizione | Alto con volumi crescenti | Ridotto dalla sincronizzazione |
| Rispetto termine 24 ore | Dipende dalla disponibilità del gestore | Automatizzato all’arrivo previsto |
Per chi gestisce più strutture con SCIA distinte, la pagina di assistenza alla configurazione aiuta a impostare correttamente ogni proprietà nel sistema.
Il vero problema non è SPID, è la disciplina operativa
La domanda su SPID e Alloggiati Web nasconde un’aspettativa comprensibile: i gestori vorrebbero un accesso unificato come quello che usano per l’Agenzia delle Entrate o l’INPS. Non esiste, e insistere a cercarlo fa perdere tempo a chi dovrebbe invece concentrarsi sulla vera criticità: la disciplina nella gestione delle credenziali proprietarie.

Il sistema a scheda codici, per quanto macchinoso, non è il collo di bottiglia reale. Lo è la mancanza di un processo interno chiaro su chi inserisce le schedine, entro quanto tempo, e cosa succede quando il titolare è in vacanza o il portale è fermo per manutenzione. Ho visto gestori con credenziali perfettamente funzionanti accumulare ritardi solo perché nessuno in struttura sapeva come accedere in loro assenza.
La priorità pratica, quindi, non è studiare SPID. È avere una scheda codici conservata in modo sicuro e accessibile a più persone autorizzate, un piano B via PEC già pronto, e idealmente un sistema che sincronizzi le prenotazioni senza intervento manuale. La tecnologia dietro l’accesso conta meno della procedura che ci costruisci sopra.
— Sofía Herrera
Meno schedine manuali, più tempo per gli ospiti
Se gestisci affitti brevi o una piccola struttura, il problema raramente è capire come funziona Alloggiati Web: è trovare il tempo per farlo bene ogni singolo giorno, senza saltare il termine delle 24 ore durante un weekend di arrivi multipli. EuroCheckin nasce esattamente per questo: prende i dati delle prenotazioni da Airbnb, Booking e dalle altre piattaforme che già usi e li trasmette al Portale Alloggiati senza che tu debba ricopiare nulla a mano.

Il check in online multilingua fa compilare i dati direttamente agli ospiti prima dell’arrivo, e la sincronizzazione automatica riduce gli errori di trascrizione nei campi anagrafici che la Questura controlla più spesso, gli stessi che ogni gestore prima o poi sbaglia sotto pressione. Il servizio parte da una tariffa mensile per alloggio, e molti host lo usano già per gestire questa parte della loro attività senza pensarci ogni giorno.
Se hai già le credenziali Alloggiati Web e vuoi smettere di inserire schedine a mano, la pagina di assistenza alla configurazione è il punto di partenza per collegare la tua struttura in pochi minuti.
Fonti
Chi vuole verificare direttamente ogni passaggio descritto qui può consultare i documenti originali della Polizia di Stato. Il manuale utente del Portale Alloggiati descrive login, inserimento schedine e recupero credenziali passo per passo. Il documento sulla migrazione ai codici dispositivo spiega il passaggio dal certificato digitale alla scheda codici attuale. Il modulo ufficiale per la richiesta di credenziali è il documento da compilare per ottenere l’accreditamento dalla Questura territoriale. Per chiarimenti su casi specifici, la pagina delle FAQ del Portale Alloggiati copre i dubbi più frequenti sull’articolo 109 del TULPS.



