Se gestisci un affitto breve devi comunicare i dati degli ospiti ad Alloggiati Web come previsto dall’art. 109 TULPS, senza mai conservare copie o foto dei documenti d’identità. L’unico elemento da tenere in archivio è la ricevuta di avvenuta comunicazione, per 5 anni. La base giuridica è l’adempimento di un obbligo legale, non il consenso dell’ospite.
In breve:
- Invia i dati entro 24 ore dall’arrivo; se il soggiorno dura meno di 24 ore, il termine scende a 6 ore.
- Per ogni adulto raccogli generalità, data e luogo di nascita, cittadinanza e dati del documento; per i minori accompagnati bastano generalità e data di nascita.
- Usa un modulo web cifrato per raccogliere i dati a distanza, evitando WhatsApp ed email, e scarica subito la ricevuta dal portale.
- In caso di violazione, notifica il Garante entro 72 ore se il rischio è concreto; avvisa gli ospiti quando è elevato e documenta ogni decisione.
Indice
- Obblighi normativi e Alloggiati Web: cosa richiede la legge agli host
- Quali dati raccogliere: campi della schedina e principio di minimizzazione
- Perché non conservare foto o scansioni dei documenti
- Informativa privacy, base giuridica e ruoli nel trattamento
- Sicurezza e data breach: misure minime e procedura di notifica
- Check-in remoto e invio schedine senza rischiare la privacy
- Come l’automazione supporta la conformità
- Consigli per chi gestisce più alloggi: priorità e controllo periodico
- Automatizzare l’invio ad Alloggiati Web con EuroCheckin
- Domande frequenti
- Fonti
Obblighi normativi e Alloggiati Web: cosa richiede la legge agli host
L’obbligo di comunicare le generalità degli alloggiati alle autorità di pubblica sicurezza riguarda chiunque offra alloggio a pagamento, inclusi i proprietari di case vacanza e chi affitta per periodi brevi, anche inferiori a 30 giorni. La norma di riferimento è l’art. 109 del TULPS, integrata da decreti ministeriali che definiscono modalità e tempistiche di invio.
Alloggiati Web è il portale della Polizia di Stato attraverso cui questa comunicazione avviene. Dopo la registrazione come gestore, si accede con credenziali dedicate e si inviano i dati tramite caricamento manuale, compilazione a schermo o connessione diretta tramite web service per chi gestisce più strutture. Il manuale Alloggiati Web descrive campi, formati e modalità tecniche di trasmissione.
Il collegamento con il GDPR è diretto: trattare i dati degli ospiti per questo scopo trova la propria base giuridica nell’adempimento di un obbligo legale, secondo l’art. 6.1.c del Regolamento (UE) 2016/679. Questo significa che non serve chiedere il consenso per questa specifica finalità, ma resta fermo l’obbligo di minimizzare i dati raccolti e di cancellarli una volta assolto l’adempimento.
Alcuni punti fermi per chi gestisce anche un solo alloggio:
- La comunicazione ad Alloggiati Web è obbligatoria indipendentemente dal numero di notti prenotate.
- Il mancato invio espone a sanzioni amministrative previste dal TULPS.
- I dati trasmessi restano di competenza della Polizia di Stato una volta ricevuti.
Quali dati raccogliere: campi della schedina e principio di minimizzazione
Il manuale Alloggiati Web elenca i campi obbligatori della schedina, pensati per identificare l’ospite senza richiedere informazioni ulteriori. Raccogliere più dati di quelli previsti viola il principio di minimizzazione stabilito dal GDPR.
I campi essenziali da richiedere sono questi:
- Cognome e nome di ogni ospite maggiorenne.
- Data e luogo di nascita.
- Cittadinanza.
- Tipo e numero del documento d’identità.
- Comune o stato di rilascio del documento.
- Data di arrivo e durata prevista del soggiorno.
Per i minori accompagnati bastano generalità e data di nascita, senza estremi del documento, salvo che viaggino senza un genitore. Evita di chiedere numero di telefono per finalità diverse dalla comunicazione pratica del soggiorno, copia della carta di credito oltre a quanto necessario per il pagamento, o informazioni su motivo del viaggio e professione: nessuno di questi dati serve alla schedina e la loro raccolta sistematica è difficile da giustificare in caso di controllo.
Per gruppi e famiglie, ogni maggiorenne va registrato singolarmente; per soggiorni con cambio ospiti a metà settimana, la comunicazione va ripetuta per i nuovi arrivati entro i termini previsti.
Perché non conservare foto o scansioni dei documenti

Il Garante per la protezione dei dati personali ha chiarito che gestori e host non devono conservare copie dei documenti d’identità una volta trasmessi i dati ad Alloggiati Web. L’adempimento di pubblica sicurezza non richiede di tenere l’immagine del documento: basta aver inviato le generalità e aver ottenuto la ricevuta.
Le indicazioni pratiche da seguire sono queste:
- Cancella o distruggi ogni copia o foto del documento non appena generata la ricevuta di accettazione.
- Evita di salvare scansioni su cloud personali, email o app di messaggistica.
- Scarica subito la ricevuta dal portale, perché la disponibilità online è limitata nel tempo.
La ricevuta di avvenuta comunicazione va conservata per 5 anni: è l’unico documento che prova l’adempimento in caso di verifica, e sostituisce qualsiasi necessità di tenere il documento dell’ospite.
Informativa privacy, base giuridica e ruoli nel trattamento
L’informativa che consegni agli ospiti, anche in forma sintetica al check-in, deve indicare con chiarezza finalità e durata del trattamento. Tre elementi non possono mancare:
- La finalità: comunicazione delle generalità alle autorità di pubblica sicurezza come richiesto dalla legge.
- La base giuridica: adempimento di un obbligo legale ai sensi dell’art. 6.1.c GDPR, non il consenso.
- Il periodo di conservazione: la ricevuta per 5 anni, nessun documento d’identità oltre l’invio.
Se ti appoggi a un software esterno per gestire prenotazioni o invii, quel fornitore tratta dati per tuo conto e va nominato responsabile del trattamento con un contratto che rispetti l’art. 28 del GDPR. Lo stesso vale per collaboratori o addetti alle pulizie che vedono i dati degli ospiti: vanno istruiti formalmente su cosa possono e non possono fare.
Un consiglio: tieni un registro semplice, anche in un foglio di calcolo, con data di invio, struttura e numero della ricevuta: in caso di controllo è la prova più rapida da mostrare.
Sicurezza e data breach: misure minime e procedura di notifica
I sistemi che trattano i dati degli ospiti, dal gestionale delle prenotazioni al dispositivo usato per compilare le schedine, richiedono misure di sicurezza proporzionate al rischio: accesso con password robuste, autenticazione a più fattori dove disponibile, backup periodici e cifratura degli archivi digitali che contengono le ricevute.
Quando qualcosa va storto, la sequenza da seguire è questa:
- Isola l’incidente, ad esempio bloccando l’accesso compromesso o il dispositivo smarrito.
- Valuta il rischio per gli interessati: quanti dati sono coinvolti e quanto sono sensibili.
- Se il rischio è concreto, notifica il Garante entro 72 ore dal momento in cui vieni a conoscenza della violazione.
- Informa gli ospiti coinvolti quando il rischio per i loro diritti è elevato.
- Documenta ogni fase, anche quando decidi di non notificare, perché la decisione stessa va motivata.
Una procedura scritta in anticipo, anche di una pagina, rende questi passaggi molto più veloci da eseguire sotto pressione.
Check-in remoto e invio schedine senza rischiare la privacy
Molti host raccolgono ancora i documenti degli ospiti via WhatsApp o email, un’abitudine che il Garante segnala esplicitamente come rischiosa perché queste copie restano salvate su più dispositivi senza controllo. Meglio usare un modulo web cifrato o un canale dedicato che non lasci tracce permanenti sul telefono personale.
Il flusso più sicuro per chi fa check-in a distanza segue quattro passaggi:
- Raccogli i dati tramite un modulo sicuro, non tramite chat.
- Trasmetti subito le generalità ad Alloggiati Web.
- Cancella ogni copia del documento non appena ottieni la ricevuta.
- Scarica e archivia la ricevuta in modo cifrato.
Un consiglio: per soggiorni di una sola notte ricordati che il termine di invio scende a 6 ore dall’arrivo, quindi conviene avere il modulo pronto prima del check-in e non durante.
Per chi gestisce verifiche d’identità a distanza, può essere utile una guida operativa sul check-in remoto conforme alle norme italiane.
Come l’automazione supporta la conformità
Automatizzare il collegamento tra prenotazioni e invii ad Alloggiati Web riduce gli errori di compilazione manuale e la proliferazione di copie dei documenti che restano su email o chat.
Alcune risorse pratiche utili per strutturare il proprio flusso:
- Una guida su come tenere il registro dei trattamenti per affitti brevi.
- Approfondimenti sul blog dedicato a registrazione ospiti e conformità.
- Una guida pratica su cosa fare nelle prime 72 ore in caso di violazione dei dati.
Integrare queste risorse nel proprio flusso operativo riduce il tempo speso a rincorrere scadenze e ricevute scadute.
Consigli per chi gestisce più alloggi: priorità e controllo periodico
Con più di un alloggio, la conformità smette di essere un’eccezione gestita a mano e diventa un processo che deve reggere anche quando sei assente. I tre pilastri sono automazione degli invii, deleghe chiare su chi fa cosa e audit periodici sulle ricevute conservate.
Una checklist mensile semplice funziona meglio di controlli sporadici: verifica che ogni soggiorno abbia una ricevuta scaricata, che nessuna copia di documento sia rimasta su dispositivi personali, e che chi fa check-in per conto tuo conosca la procedura. Testare questo flusso prima della stagione alta evita di scoprire le falle quando il volume di ospiti è al massimo.
— Sofía Herrera
Automatizzare l’invio ad Alloggiati Web con EuroCheckin
Gestire manualmente schedine, ricevute e cancellazioni dei documenti diventa complicato quando le prenotazioni arrivano da più portali contemporaneamente. EuroCheckin sincronizza automaticamente le prenotazioni da Airbnb, Booking e altri canali con Alloggiati Web, eliminando la compilazione manuale ripetuta per ogni ospite.

Il sistema scarica le ricevute in automatico e le conserva come prova dell’adempimento, così non rischi di perdere l’unico documento che serve in caso di controllo. Tra i vantaggi concreti per chi gestisce uno o più alloggi:
- Riduzione degli errori di compilazione e dei duplicati sulle schedine inviate.
- Download e archiviazione automatica delle ricevute per i 5 anni richiesti.
- Nessuna necessità di conservare manualmente copie di documenti.
I piani partono da 5 € al mese per alloggio, con un’opzione dedicata alle strutture alberghiere a 3 € al mese per alloggio su EuroCheckin per hotel. Per chi vuole una mano nella configurazione iniziale, è disponibile una pagina di assistenza per registrazione e configurazione.
Questo articolo fornisce informazioni generali e non sostituisce il parere di un avvocato qualificato. Consulta un professionista legale qualificato riguardo al tuo caso specifico prima di agire in base a questo contenuto.
Domande frequenti
Devo chiedere il consenso agli ospiti per inviare i dati alla polizia?
No, la comunicazione ad Alloggiati Web si basa sull’adempimento di un obbligo legale previsto dall’art. 6.1.c del GDPR, non sul consenso. Questo significa che l’ospite non può opporsi a questa specifica trasmissione, perché è un obbligo di legge e non una scelta discrezionale del gestore.
Posso tenere una foto del documento per mia sicurezza?
No, il Garante ha chiarito che la normativa di pubblica sicurezza non richiede la conservazione di copie dei documenti dopo l’invio. L’unico elemento da conservare è la ricevuta di avvenuta comunicazione, per 5 anni.
Quanto tempo ho per inviare i dati ad Alloggiati Web?
I dati vanno trasmessi entro 24 ore dall’arrivo dell’ospite, oppure entro 6 ore per soggiorni inferiori a 24 ore. Rispettare questi termini evita sanzioni amministrative legate al mancato o tardivo invio.
Cosa rischio se non invio le schedine in tempo?
Il mancato rispetto dell’obbligo previsto dall’art. 109 TULPS espone a sanzioni amministrative, indipendentemente dalla durata del soggiorno o dal numero di alloggi gestiti. Automatizzare l’invio tramite un sistema collegato ad Alloggiati Web riduce il rischio di dimenticanze o errori di compilazione.
Quanto costa un servizio per automatizzare l’invio delle schedine?
Un piano dedicato agli host parte da 5 € al mese per alloggio su EuroCheckin, mentre le strutture alberghiere possono optare per EuroCheckin per hotel a 3 € al mese per alloggio. Entrambi i piani includono la sincronizzazione automatica con Alloggiati Web.
Fonti
- Regolamento (UE) 2016/679 (GDPR) - EUR-Lex
- MANUALE ALBERGHI - Alloggiati Web (Polizia di Stato)
- Nota di chiarimento in materia di trattamento dei documenti di identità… - Garante per la protezione dei dati personali



